Ne parlano tutti. O almeno tutti quelli che sono su facebook. Non serve essere appassionati di fotografia, basta avere almeno un conoscente tra gli amici su facebook che partecipa e che, sicuramente, avrà frantumato le palle anche a voi.
Sto parlando del concorso più rompiballe della storia (finora, purtroppo), che tra polemiche e partecipazioni sta raggiungendo quello che mi sembra sia l’unico scopo: raccattare pubblicità.
Andiamo per ordine.
La prestigiosa azienda Leica, una specie di mito nel settore, ha indetto un concorso per… per fare cosa? Per far lavorare gratis persone a caso. Fondamentalmente è questo.
Per partecipare devi essere maggiorenne e inviare tre foto (che a quanto sembra diventano automaticamente proprietà della Leica), iscriverti a twitter e facebook e spammare le tue foto a destra e manca. Ancora non è chiaro quanto i Like valgano a fini della vincita, ma onestamente, una giuria avrebbe il tempo di visionare TUTTE le foto inviate? Non credo proprio. Quindi chi avrà più like cosa riceve? Una Leica? Sì! E sarà sua forevah ennnevah? No. Riceverà una Leica 1X (per carità, bella, ma non professionale) in comodato d’uso gratuito. E cosa dovrà farne? Foto da dare alla Leica. Sì, loro ti prestano una macchina, tu la devi usare per far foto secondo i loro criteri e poi gliela devi ridare. Ma non conviene affittarne una? Sì, la dovrai pagare, ma almeno ci fai un po’ quello che vuoi. E le foto rimangono tue.
Ora, io credo che come scelta di marketing, seppur fastidiosa e opinabile, sia risultata piuttosto vincente. Una specie di “bene o male purché se ne parli”, una pubblicità fastidiosa quasi quanto un Testimone di Geova che ti viene a infilare gli opuscoli in mano mentre stai in ritardissimo e perderai l’autobus. Però funziona, nel senso che ora il nome Leica è sulla bocca di tutti, spezzando per un po’ l’eterno “oh, una nuova reflex Nikon! NIKON SPACCA!” e “la prossima Canon sarà SPETTACOLARE! GO CANON GO!”.
A mio modesto parere, Leica avrebbe fatto una figura migliore se avesse detto “regaliamo 5 Leica 1X a chi avrà più Likes”. La partecipazione sarebbe stata identica (quante persone hanno e stanno partecipando per avere una Leica in prestito? Appunto), la pubblicità identica, le regole più chiare (magari ingiuste, ma chiare) e polemiche limitate.
Spero vivamente che le altre aziende decidano di non imitare questo concorso ai limiti della decenza. Le scelte di marketing sbagliate sono le peggiori. Peggio ancora che produrre roba scadente.
Il marketing, per come lo vedo io, è ingannevole di suo. Ma un conto è una pubblicità o un’iniziativa che punti sulla chiarezza e sulla qualità del prodotto, un conto è esser presi per il culo.
Certo, gli scivoloni capitano un po’ a tutti. Tipo la Nital che per Natale ha lanciato un’offertona che prevedeva un aspirapolvere Roomba in omaggio per ogni D700 acquistata. Niente di male, da quello che si vede ora sul sito. Ma la prima pubblicità era ben diversa, cosa che ha destato più di qualche protesta (con successive scuse da parte della Nital).
”Papà è felice con D700 – Mamma è felice con Roomba” ???
No ma che per davvero? Ma se un mio eventuale marito mi regalasse un aspirapolvere e si tenesse la D700 la prima cosa che farei è chiedere il divorzio. La seconda è rubargli la D700, tenendomi il Roomba che effettivamente non è male. Fosse stata un’accoppiata “forno + aspirapolvere” era comprensibile. Elettrodomestico + elettrodomestico funziona.
Non è che mi sia sentita offesa, precisiamo, ma è stato triste vedere come le donne siano ANCORA viste come dee della casa, contente di pulire e tenere tutto in ordine e incapaci di saper fare altro. È triste.
Certe scelte sbagliate si pagano. Scusandosi pubblicamente magari, e non accampando motivazioni senza senso.
Quel che mi auguro è che quelli di Leica sappiano di aver fatto una cazzata per avere più pubblicità.
Per il resto…
TU, che partecipi linkando qui e la sui tuoi profili il tuo account leica, mi vai bene.
TU, che spammi ogni santissimo giorno il tuo profilo, in tutti i modi in tutti i luoghi in tutti i laghi, inizi a starmi sulle balle, ma tutto sommato ti tollero facilmente.
Ma TU, che mi scrivi in chat, che mi mandi messaggi privati pregandomi di votarti, TU, spero che ti si tolga la connessione a casa e in tutta la città per più di un mese.
