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Belle giornate

Vi ricordate di Valeria, la pupetta a cui feci le foto al battesimo? Ecco, quel fagotto lì adesso è una diventato una bimba che quasi cammina da sola e che il 2 Maggio ha compiuto un anno. Non starò qui a dire “eh, come passa il tempo!” perché sono cose ovvie, ma adesso fare qualche foto assieme a lei è diventato mooolto più divertente. Ovviamente fa parecchio di testa sua, ma almeno si regge bene da sola ovunque la metti (per farle le foto sul divano quando aveva due mesi bisogna pregare perché non si spostasse).

La grande festa in suo onore però è stata fatta solo l’altro ieri, a causa del maltempo che avrebbe impedito di usare la casa in campagna dei genitori. C’è da dire che il sole a picco non è una gran cosa per le foto, ma per fortuna c’era un enorme gazebo bianco e una bella veranda ampia dove le foto sono uscite decisamente meglio. Però la luce sotto il gazebo è stata la migliore che io abbia mai visto. *_*

Rispetto al battesimo, ho avuto enormi vantaggi, perché la festa si è tenuta di giorno e non di sera in un ristorante. Quindi: tanta luce, bimbi che giocano, niente sparaflashate, natura e taaanti palloncini e fiori. Questa è solo una selezione delle 400 foto che ho scattato, spero vi piacciano :D

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Fotografare i bambini

Ho deciso di parlare un po’ delle foto ai bimbi, perchè ultimamente sono diventata una specie di fotografa ufficiale della nipote della collega di mia madre.

Lo dico senza giri di parole: non mi piace fare foto ai bambini piccoli. E’ quasi come fare foto still life, tranne per il fatto che il soggetto emette strilletti e giustamente si contorce abbastanza se costretto nella solita posizione per un po’. Quando scatti con dei modelli, o anche quando fai foto agli amici con il cellulare, loro agiscono e fanno ciò che vogliono; puoi dirgli “no, mettiti qui che c’è più luce” o “sorridi/serio/ecc”, ma loro comunque faranno un po’ di testa loro. Ed è questo ciò che mi piace. Il fotografo dovrebbe saper cogliere gli aspetti più belli di persone che magari non gli danno nemmeno retta. Mentre i bimbi piccoli non hanno molto da fare. Li piazzi davanti l’obiettivo e loro rimangono lì, diventando come un burattino i cui fili sono collegati ai desideri della madre. Che solitamente lo vede bellissimo. E’ vero, i bimbi son tutti carini, però mi sento dire “ooooh! che foto bellissima, sei bravissima!” solo perchè il soggetto è il loro meravigliosissimo pargolo, e invece la foto è pure un po’ mossa. Poi c’è da dire che odio questa visione dei bimbi tutta rosa (se femmina) o celeste carta da zucchero (se maschio), con fiorellini, farfalline, solecuoreamore. Secondo me i bambini sono comunque persone, e dai due anni in su iniziano a sviluppare la propria personalità che non è sempre pacifica (poi vabbè, ho letto il Signore delle Mosche da poco, sono ancora influenzata da Golding :P )… Insomma, un ritratto che reputo stupendo è questo per esempio. Non ci sono fiocchi, nè fiorellini, nè colori sgargianti. C’è solo un volto. Ed è meraviglioso.

Ma poi ovviamente spiegare questo a una mamma non è semplicissimo… e probabilmente se mai avrò figli li fotograferò in tutte le salse. Però per ora non posso fare a meno di pensare che “less is more” anche nelle foto di bambini.

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