Mi sono resa conto con orrore che non scrivo niente dall’8 giugno. So che scrivere qualcosa tanto per riempire il vuoto non è una bella cosa, ma mi mette più tristezza il non aggiornare, quindi…
Eccomi qua a parlare di questo bellizzimo (con la doppia z per dare enfasi) obiettivo che aspetto da minimo un anno (ma probabilmente di più). Ora, io non ci capisco tipo niente riguardo gli obiettivi, non rimango estasiata di fronte alla bellezza delle ottiche Carl Zeiss, test come quelli per il front e back focus mi fanno solo sbadigliare parecchio, però so che alcuni obiettivi sono migliori degli altri, ed alcuni sono ingiustamente sottovalutati. Per questo ciò che dirò è da prendere con le pinze, dato che di obiettivi in vita mia ne ho provati pochi.
Iniziamo col dire che AMO questo obiettivo. La focale mi piace molto, su APS-C corrisponde a un 135mm circa, ottimo per i ritratti e per i dettagli. È piuttosto compatto, non piccolo come il 50ino ma nemmeno un tronco come il Tamron 17-50 f/2.8 VC, che tra le altre cose ha un diametro di 72mm, che si traduce con “filtri molto costosi”. Ovviamente come versatilità continuerò a preferire il 17-50, ma come qualità sempre viva 50ino e 85mm.
Poi, la costruzione sembra (e direi che lo è) molto più solida e curata rispetto al 50mm f/1.8 (dell’1.4 non saprei perché non l’ho mai provato). La ghiera per il fuoco manuale è molto più comoda, l’attacco è in metallo e soprattutto l’obiettivo rimane della stessa lunghezza mentre il 50mm si “espande” e ruota la ghiera.
Poi. L’USM. Parliamone. È fantastico. E lo so che alla fine non è indispensabile, ma cazzo quanto è figo! Veloce e silenzioso. Al confronto gli altri obiettivi sembrano motozappe.
Per quanto riguarda la questione bokeh… 8 lamelle. Bellissimo bokeh.
