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Gruppo di Supporto Fotografi Pigri – THE END

1 anno.
52 foto per 52 settimane per 52 temi.

E quindi quest’estate, dopo Harry Potter mi tocca assistere ad un’altra fine dolorosa, quella del Gruppo di Supporto Fotografi Pigri, a cui ho partecipato un anno fa e che mi ha accompagnato in questi mesi.

In realtà non ancora non so bene cosa dire, se non una marea di ovvietà melense che, davvero, vi risparmierò.
È che se le cose belle fossero infinite, diventerebbero scontate e ripetitive, e finirebbero con essere tutto tranne che piacevoli. È giusto che sia così, è giusto che un progetto del genere abbia una data di scadenza. Così vorrei focalizzare l’attenzione più su quello che ho imparato piuttosto che su quello che ho perso, perché non c’è confronto tra le due cose: è finito un progetto lungo e impegnativo ma ho guadagnato un sacco di cose che prima non avevo.

La costanza per esempio. Entrare nell’ottica di sapere di dover fare almeno una foto decente a settimana è stato facile all’inizio, ma mano a mano che il progetto andava avanti mi sono resa conto di quanto a volte sia difficile non perdere di vista ciò che devi fare.

Ho imparato a vedere, almeno in parte, cosa significa avere una scadenza che ti guarda minacciosa, a constatare come il tempo sembra sempre o troppo o troppo poco (per la cronaca, È SEMPRE POCO).

Il brainstorming è una cosa bellissima e sviluppare un’idea decente (a volte proprio al limite) basandosi solo su una parola a volte impossibile (orthogonal anyone?) è molto più difficile di quanto pensassi. Poi ti abitui, anche se il randomizzatore di parole è un sadico bastardo.

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Tema della settimana: #41 – #51

Quando ho iniziato questo progetto del tema della settimana non sapevo quanto sarebbe durato. In realtà non sapevo nemmeno fino a che punto ero disposta a seguirlo, ma sono andata avanti di settimana in settimana, a volte sfornando cose di cui non vado particolarmente fiera, a volte invece ho visto dei miglioramenti rispetto alle settimane precedenti. Di solito faccio dei post che contengono 10 foto di 10 settimane, perché all’inizio non sapevo se l’obiettivo fosse arrivare ad un anno o solo qualche mese. Adesso di foto ne manca solo una, così questa volta saranno 11 foto invece di 10, e mi tengo l’ultima per un ultimo post di considerazioni, ringraziamenti e piagnistei non molto diversi di quelli quando ho finito di leggere Harry Potter 7.

Ecco a voi le foto dei temi dal 41esimo al 51esimo!

#41 – CANDLE

 light a candleOk, questa foto non mi dispiace, ma nemmeno mi piace in modo particolare. Sono soddisfatta di come ho usato la luce, e mi piace anche la mia pettinatura (questo non c’entra molto forse :P ), però l’idea non era delle più entusiasmanti.

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Tema della settimana: #31 – #40

40 settimane. 10 mesi. Mamma mia.
Non credevo che ci sarei riuscita. E invece il tema della settimana è ormai parte della mia vita fotografica. Mentre mi impazzisco per trovare una soluzione per il nuovo tema (candle), è ora di passare in rassegna queste ultime 10 settimane.

#31 – CONTRADICTION

contradiction

Questa foto non è stata molto pensata. Non ho avuto idee valide e ho ripiegato su questa.
La scritta aggiunta in post fa un po’ schifo e la luce è un po’ bleah.

#32 – STAIN

stain

Di questa non ne vado affatto fiera. Ok, mi piacciono i colori e la composizione, però impegno zero e me ne vergogno un po’. Non avevo idee, non avevo neanche voglia. Ho approfittato dopo aver macchiato l’auto del mio ragazzo (sigh) con l’uniposca giallo.

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Tema della settimana: #11 – #20

Sono passate altre dieci settimane dall’ultimo tema della settimana, sono fiera di aver partecipato ancora a tutte :D

Sono sicura che spesso avrei potuto fare meglio, ma sono contenta di aver  mantenuto nella maggior parte delle foto un filone abbastanza personale. Ho cercato di rappresentare la mia visione per ogni tema; insomma, ho evitato di -per esempio- fare foto a una lettera a caso per l’ultimo tema “letter” e ho tentato di spiegare cosa significa per me quella parola. Ho sempre fatto dei self portrait. Anche perché sono l’unica modella che ho a disposizione.

Il nuovo tema è abbastanza tosto, ma lo trovo estremamente bello, quindi cercherò di fare qualcosa davvero interessante, sperando di riuscirci.

#11 – METAMORPHOSIS

metamorphosis

Questa foto fa schifo. Ma schifo di brutto. Purtroppo quella settimana ho avuto un piccolissimo problema di salute (una ciste sebacea suppurata, in un punto poco opportuno e molto doloroso) e ero troppo impegnata a farmi le paranoie piuttosto che pensare al tema. È stato un peccato perché era davvero un bel tema.

#12 – INTERSECTION

intersection

Ok, un po’ banale. Il solito self, un intreccio che dovrebbe rappresentare come le nostre (mie) due personalità si intrecciano l’una con l’altra. E la maglia a righe che non mi piace proprio per niente, eh? ;)

#13 – MIRROR

mirror

A parte la mia mano che non mi piace molto, in generale sono soddisfatta di questa foto. Siccome non mi sono mai ritenuta bella, questo è stato una specie di messaggio per me: posso essere bella, se lo voglio davvero. Anche perché il problema non è essere, è sentirsi belli… Almeno per me.

#14 – ENCLOSING

don't enclose magic

Siccome non mi veniva in mente niente di interessante da rinchiudere, ho ben pensato di rappresentare il contrario, ovvero il non-chiudere! In questo caso con la luce ho voluto dare un’atmosfera un po’ magica, ispirandomi un po’ a Buffy the Vampire Slayer e alle atmosfere della 6° stagione di questo telefilm che adoro. La foto è un self anche se non mi vedo molto (si intravedono gli occhi, e mi sono mossa quindi si vedono in due punti diversi). Mi piace da morire la luce sul barattolo!

#15 – WATER

I lost myself in a jar of water

Allora, su questa foto hanno notato tutti degli “errori”, che adesso spiegherò.

- Lo smalto che non c’entra niente: mi hanno detto che è brutto perché non c’entra nulla con il resto della foto. Verissimo, ma a me piaceva. E tanto. Avrei potuto toglierlo, ma non l’ho fatto perché lo smalto mi piace. PUNTO.

- La mano dietro il barattolo: lo so, lo so, avete ragionissima. Confonde un sacco perché è dello stesso colore della barchetta. Ma siccome non ho le mani fotogeniche (vedi sopra) ho cercato di scegliere quella con una posa migliore.

Per quanto riguarda il significato, quello che volevo intendere io era “so perdermi in un bicchiere d’acqua ma per fortuna so costruirmi anche una barchetta a cui aggrapparmi”. Boom.

#16 – OVERLOAD

too much information

Questa foto non mi piace molto, anzi per niente, però vabbè, dovevo pur farla no? :P Diciamo che ho cercato, senza riuscirci, il sovraccarico di informazioni. Da notare la bellissima luce: un flash? Un faretto? No, una torcia elettrica. Boom².

#17 – RENOVATION

renovation needed

Ci ho messo secoli per farmi un self decente. Il significato è abbastanza semplice: da quando ho iniziato a comprare riviste di moda, sento un urgente bisogno di rinnovamento! Poi beh, c’è anche il significato più profondo che blablabla. Lo sapete, vero?

#18 – DESERT

posso avere il tuo deserto?

Ho inteso “desert” come “abbandono”, non essendo a casa mia mi sono buttata su un letto altrui e ho fatto l’unica foto che mi veniva in mente.

#19 – ROOTS

roots

Quando ho letto il tema della settimana, avevo subito pensato a qualcosa di molto personale, ovvero al mio bisogno di mettere radici da qualche parte. Però non avevo idea di come rappresentare una cosa del genere, per questo ho fatto una foto che possa dare, anche vagamente, l’idea di “radici”.

#20 – LETTER

letter

Fino all’ultimo non sapevo bene come fare questa foto. Di lettere in vita mia ne ho scritte tantissime, ma ne ho spedite molte meno. E alla fine, la sera della Vigilia ho fatto questa qui. Che mi piace pure abbastanza.

 

Spero di riuscire a continuare questo progetto perché mi sta prendendo moltissimo! *_*

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