Quando sono sul treno cado in una specie di trance mistica.
Purtroppo non riesco a concentrarmi nella lettura a causa del movimento, per questo dopo qualche pagina ripongo scazzata l’ereader e tiro fuori l’iPod, e mi immergo nella musica, guardando fuori dal finestrino.
Però a volte succede che io sia circondata da altri passeggeri, come è giusto che sia; ed è proprio allora che succede il dramma.
Perché inizio a fissare le persone, come fece Luna Lovegood durante la sua prima apparizione.
Prima o poi verrò denunciata o scambiata per maniaca (omosessuale, ovviamente, visto che fisso solo le donne), ma è davvero più forte di me.
Inevitabilmente c’è qualche ragazza che mi cattura, e io inizio a notare tutti i gesti, i dettagli, il modo in cui sorride, e penso a come potrei fotografarla, che luce usare, che tipo di espressione vorrei da lei, la possibile location…
Mi sono innamorata di decine di ragazze sconosciute.
Tipo oggi.
Qualche sedile dopo il mio c’era una ragazza asiatica, forse giapponese, forse no. Ed era bellissima. Minuta, sembrava scomparire dentro una giacca oversize. Aveva i capelli leggermente raccolti, lisci come solo gli asiatici possono avere, castani. Il volto era appuntito, gli occhi spalancati e la bocca semplicemente perfetta. I suoi gesti erano precisi, calcolati, leggeri, eleganti. Stava mangiando una fetta biscottata e sembrava stesse mangiando la cosa più buona del mondo. Aveva un profilo meraviglioso, spigoloso e dolce nello stesso tempo.
E mentre le lanciavo occhiate di soppiatto, mi sono chiesta quante foto sto perdendo per colpa della timidezza, per la paura di essere presa per pazza, per la macchina fotografica sempre in valigia e mai in borsa.
Credo che l’unica soluzione sia fare non il doppio, ma il triplo delle foto che ho non ho scattato.
P.S.: no, non ho dimenticato che mancano ancora due Speed Tutorial; entro questa settimana saranno pubblicati!