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Tema della settimana: #41 – #51

Quando ho iniziato questo progetto del tema della settimana non sapevo quanto sarebbe durato. In realtà non sapevo nemmeno fino a che punto ero disposta a seguirlo, ma sono andata avanti di settimana in settimana, a volte sfornando cose di cui non vado particolarmente fiera, a volte invece ho visto dei miglioramenti rispetto alle settimane precedenti. Di solito faccio dei post che contengono 10 foto di 10 settimane, perché all’inizio non sapevo se l’obiettivo fosse arrivare ad un anno o solo qualche mese. Adesso di foto ne manca solo una, così questa volta saranno 11 foto invece di 10, e mi tengo l’ultima per un ultimo post di considerazioni, ringraziamenti e piagnistei non molto diversi di quelli quando ho finito di leggere Harry Potter 7.

Ecco a voi le foto dei temi dal 41esimo al 51esimo!

#41 – CANDLE

 light a candleOk, questa foto non mi dispiace, ma nemmeno mi piace in modo particolare. Sono soddisfatta di come ho usato la luce, e mi piace anche la mia pettinatura (questo non c’entra molto forse :P ), però l’idea non era delle più entusiasmanti.

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Tema della settimana: #31 – #40

40 settimane. 10 mesi. Mamma mia.
Non credevo che ci sarei riuscita. E invece il tema della settimana è ormai parte della mia vita fotografica. Mentre mi impazzisco per trovare una soluzione per il nuovo tema (candle), è ora di passare in rassegna queste ultime 10 settimane.

#31 – CONTRADICTION

contradiction

Questa foto non è stata molto pensata. Non ho avuto idee valide e ho ripiegato su questa.
La scritta aggiunta in post fa un po’ schifo e la luce è un po’ bleah.

#32 – STAIN

stain

Di questa non ne vado affatto fiera. Ok, mi piacciono i colori e la composizione, però impegno zero e me ne vergogno un po’. Non avevo idee, non avevo neanche voglia. Ho approfittato dopo aver macchiato l’auto del mio ragazzo (sigh) con l’uniposca giallo.

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Before & After

Salve a tutti :D

Ho deciso di fare questo post perché diverse persone mi hanno chiesto come sia riuscita a fare la foto per il tema di questa settimana (mist); in realtà avevo già in mente di scriverlo, ma questi input sono stati molto convincenti.

Allora, partiamo dall’inizio. Quando è uscito il tema, ho subito pensato a come poter ricreare la nebbia. Non avendo possibilità di farla materialmente, mi sono rassegnata al fatto che avrei dovuto inventarla grazie alla post produzione. Purtroppo sono abbastanza una schiappa e quindi il risultato non è perfetto, ma mi ha soddisfatto lo stesso.

La seconda cosa a cui ho pensato è stata: che cavolo mi invento? Volevo una foto un po’ misteriosa, visto che la nebbia è sinonimo di mistero (almeno per me). Così mi sono ricordata di una creatura magica presente nel terzo libro di Harry Potter, ovvero il Marciotto, Hinkypunk in inglese. Il Marciotto è un mostriciattolo fatto di fumo che infesta paludi e acquitrini tenendo una lanterna in mano che usa per attirare incauti passanti. Non avendo una lanterna ho ripiegato sul mio fido barattolo multiuso. Avevo un’idea sull’illuminazione, e avrei tanto voluto usare il mio flash con il trigger all’interno del barattolo. Poi però mi son resa conto che le pile erano scarichissime e alle 23.30 non potevo comprarle da nessuna parte. Che fare, visto che non avevo voglia di aspettare? Ho trovato una soluzione alternativa ovviamente! Ho usato una torcia piccolina e purtroppo parecchio fioca, e l’ho messa all’interno del barattolo assieme a un po’ di carta forno, in modo da avere sia una luce diffusa sia un effetto “nebbia all’interno del barattolo”. Ho usato il mio ragazzo come cavia per settare i tempi e l’ISO, e poi ho fatto diverse prove.

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Tema della settimana: #21 – #30

Da dove iniziare… Queste 10 settimane sono state un po’ strane. Sono stata spesso di cattivo umore e, cosa ancora più deprimente, stavo perdendo la voglia di fare foto. Ecco, in realtà la voglia c’è, c’è sempre, però sento di volere qualcosa di nuovo, e devo capire bene cos’è.
Per questo molti temi non li ho affrontati con la concentrazione giusta, sia perché un po’ difficili, sia per il malumore. Ma con la foto che ho fatto oggi, la #30, ho la sensazione che sto tornando… O almeno spero. Di seguito, come sempre, le foto di queste ultime dieci settimane.

Foto dalla 21esima alla 30esima settimana

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Tema della settimana: #11 – #20

Sono passate altre dieci settimane dall’ultimo tema della settimana, sono fiera di aver partecipato ancora a tutte :D

Sono sicura che spesso avrei potuto fare meglio, ma sono contenta di aver  mantenuto nella maggior parte delle foto un filone abbastanza personale. Ho cercato di rappresentare la mia visione per ogni tema; insomma, ho evitato di -per esempio- fare foto a una lettera a caso per l’ultimo tema “letter” e ho tentato di spiegare cosa significa per me quella parola. Ho sempre fatto dei self portrait. Anche perché sono l’unica modella che ho a disposizione.

Il nuovo tema è abbastanza tosto, ma lo trovo estremamente bello, quindi cercherò di fare qualcosa davvero interessante, sperando di riuscirci.

#11 – METAMORPHOSIS

metamorphosis

Questa foto fa schifo. Ma schifo di brutto. Purtroppo quella settimana ho avuto un piccolissimo problema di salute (una ciste sebacea suppurata, in un punto poco opportuno e molto doloroso) e ero troppo impegnata a farmi le paranoie piuttosto che pensare al tema. È stato un peccato perché era davvero un bel tema.

#12 – INTERSECTION

intersection

Ok, un po’ banale. Il solito self, un intreccio che dovrebbe rappresentare come le nostre (mie) due personalità si intrecciano l’una con l’altra. E la maglia a righe che non mi piace proprio per niente, eh? ;)

#13 – MIRROR

mirror

A parte la mia mano che non mi piace molto, in generale sono soddisfatta di questa foto. Siccome non mi sono mai ritenuta bella, questo è stato una specie di messaggio per me: posso essere bella, se lo voglio davvero. Anche perché il problema non è essere, è sentirsi belli… Almeno per me.

#14 – ENCLOSING

don't enclose magic

Siccome non mi veniva in mente niente di interessante da rinchiudere, ho ben pensato di rappresentare il contrario, ovvero il non-chiudere! In questo caso con la luce ho voluto dare un’atmosfera un po’ magica, ispirandomi un po’ a Buffy the Vampire Slayer e alle atmosfere della 6° stagione di questo telefilm che adoro. La foto è un self anche se non mi vedo molto (si intravedono gli occhi, e mi sono mossa quindi si vedono in due punti diversi). Mi piace da morire la luce sul barattolo!

#15 – WATER

I lost myself in a jar of water

Allora, su questa foto hanno notato tutti degli “errori”, che adesso spiegherò.

- Lo smalto che non c’entra niente: mi hanno detto che è brutto perché non c’entra nulla con il resto della foto. Verissimo, ma a me piaceva. E tanto. Avrei potuto toglierlo, ma non l’ho fatto perché lo smalto mi piace. PUNTO.

- La mano dietro il barattolo: lo so, lo so, avete ragionissima. Confonde un sacco perché è dello stesso colore della barchetta. Ma siccome non ho le mani fotogeniche (vedi sopra) ho cercato di scegliere quella con una posa migliore.

Per quanto riguarda il significato, quello che volevo intendere io era “so perdermi in un bicchiere d’acqua ma per fortuna so costruirmi anche una barchetta a cui aggrapparmi”. Boom.

#16 – OVERLOAD

too much information

Questa foto non mi piace molto, anzi per niente, però vabbè, dovevo pur farla no? :P Diciamo che ho cercato, senza riuscirci, il sovraccarico di informazioni. Da notare la bellissima luce: un flash? Un faretto? No, una torcia elettrica. Boom².

#17 – RENOVATION

renovation needed

Ci ho messo secoli per farmi un self decente. Il significato è abbastanza semplice: da quando ho iniziato a comprare riviste di moda, sento un urgente bisogno di rinnovamento! Poi beh, c’è anche il significato più profondo che blablabla. Lo sapete, vero?

#18 – DESERT

posso avere il tuo deserto?

Ho inteso “desert” come “abbandono”, non essendo a casa mia mi sono buttata su un letto altrui e ho fatto l’unica foto che mi veniva in mente.

#19 – ROOTS

roots

Quando ho letto il tema della settimana, avevo subito pensato a qualcosa di molto personale, ovvero al mio bisogno di mettere radici da qualche parte. Però non avevo idea di come rappresentare una cosa del genere, per questo ho fatto una foto che possa dare, anche vagamente, l’idea di “radici”.

#20 – LETTER

letter

Fino all’ultimo non sapevo bene come fare questa foto. Di lettere in vita mia ne ho scritte tantissime, ma ne ho spedite molte meno. E alla fine, la sera della Vigilia ho fatto questa qui. Che mi piace pure abbastanza.

 

Spero di riuscire a continuare questo progetto perché mi sta prendendo moltissimo! *_*

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Tema della settimana: #1 – #10

Sta per finire la decima settimana di questo progetto fotografico collettivo nato dal blog di Sara Lando e continuato dalla seconda settimana su un gruppo di flickr.

Sono molto contenta di essere arrivata con abbastanza tranquillità a dieci foto, è il primo progetto a cui partecipo ed è un’ottima palestra per allenare la mente e gli occhi.

Ecco le foto, in ordine cronologico:

#1 – PAIN

pain

“Pain” è un tema facile ma difficile. Facile perché ha 1000 accezioni diverse, difficile perché se decidi di metterci troppo di te, può risultare doloroso davvero. Io ho rappresentato un periodo del passato. Mi sentivo così, intrappolata in un vortice di emozioni (la maggior parte negative). Da qui la scelta dei tempi di scatto lunghi, che rendono il volto non riconoscibile, e il bianco e nero high key che mi risolve problemi quali luce un po’ schifida e sfondo con le piastrelle.

#2 – DOUBLE

Doppia Identità

Se non ci fosse stato il mio ragazzo, questa foto non sarebbe qui, e non solo perché il modello è lui. Il fatto è che ho avuto questa idea della doppia identità, ma non avevamo magliette di superman… Quindi sì, il logo è stato aggiunto in post produzione con Gimp, e per fortuna Davide sapeva come evitare fotomontaggi ridicoli e inverosimili :) L’effetto è abbastanza realistico, sono soddisfatta.

#3 – CAGE

caged in your own dreams

Ho pensato che spesso le nostre gabbie sono costruite da noi stessi. In particolar modo, dai nostri sogni; per questo ho usato un acchiappasogni come se fosse una gabbia. La foto però non mi piace particolarmente: sono soddisfatta dell’idea e di essere riuscita a mettere a fuoco bene TOTALMENTE a caso (ok, mi ha aiutato il mio drago di peluche grande grande), però la luce è un po’ piatta. Il b/n in questo caso mi piaceva come scelta, e poi il blu dello sfondo con il rosso dell’acchiappasogni stonava troppo.

#4  - SECRET

the secret garden

Ok, questa non è lampante, quindi necessita di una spiegazione. Quando ho letto la parola “secret”, ho pensato subito a diverse cose, tipo lucchetti, chiavi, porte chiuse… Poi però mi sono ricordata di un libro bellissimo. ovvero “The Secret Garden” di Frances Hodgson Burnett. Da qui l’idea di un giardino segreto dentro di noi.

#5 – CONNECTION

a connection between past and future

Non so ancora cosa pensare di questa foto. Il tema mi aveva fatto pensare immediatamente a una connessione tra il passato e il presente/futuro. Sono riuscita più o meno ad avere un effetto abbastanza realistico (focali indovinate a caso), ma non sono del tutto convinta.

#6 – CROWN

two hands, a heart and a crown.

Questo tema mi ha fatto impazzire. Non avevo uno straccio di idea. Poi, un pomeriggio, mentre aspettavo in macchina al parcheggio di euronics che Davide aiutasse la zia, ho deciso di prendere in mano la macchina con il 50ino e la lente macro Raynox, per vedere quanto ingrandisse. E lo sguardo mi è caduto sull’anello che porto da quasi un anno, un bellissimo regalo di Davide che aspettavo da un po’. Un Claddagh Ring. E i Claddagh hanno una corona. Mi son messa l’anima in pace e ho scattato :D

#7 – SHADOW

in the shadow
Mi sono divertita molto a pensare e fare questa foto. Il pomeriggio sono uscita a comprare le lucine natalizie (che volevo da SECOLI) e il barattolo, poi mi sono dedicata a una maschera di spago e cartone. Appena si è fatto buio, mi sono arrotolata in un lenzuolo e ho fatto alcune foto. Questa è una delle prime, ed è anche quella che mi piace di più. Poca post produzione, la luce mi piaceva parecchio di suo :D È strano dirlo, ma sono soddisfatta di questa foto. Piccoli traguardi.

#8 – BALANCE

finding balance

Anche questo tema mi ha fatto un po’ penare. Alla fine ho optato per un ritratto un po’ buffo (solo un po’?) e per il b/n high key (stesso motivo della prima foto, visto che l’ho scattata nello stesso posto). Diciamo che sono abbastanza soddisfatta.

#9 – DIFFERENCE

difference

L’idea era una e mi perforava il cervello con la sua insistenza: il voler essere diversi. Facile a dirsi, ma rappresentarlo è un po’ meno. Alla fine ho trovato una composizione abbastanza valida (più o meno), spostato un po’ di mobili, usato per la prima volta il flash per un ritratto e sudato parecchio. Ho fatto tanti scatti, questo era uno dei pochi più convincenti. Devo comunque imparare ad usare decentemente il timbro clone, e usare superfici riflettenti solo se c’è qualcosa di decente ad essere riflesso, non un lenzuolo buttato sulla libreria.

#10 – DEPARTURE

departure

Siccome quello della partenza è un tema un po’ difficile per me (nooo, non c’entra niente il fatto che ho una relazione a distanza, noooo, cosa ve lo fa pensare?), ho deciso di non giocare troppo sui sentimenti, ed evitare robe tipo me in lacrime mentre Davide sale in macchina e torna a casa sua. Ho deciso di puntare su qualcosa meno personale. Ho fatto così 3 aeroplanini di carta e sfruttato il mio disponibilissimo ragazzo per l’ennesima volta. Abbiamo fatto tante prove, perché stranamente i miei aeroplanini sfrecciavano troppo per i tempi di scatto che avevo scelto. Alla fine questa foto ha vinto la selezione perché mi piaceva tanto il contrasto tra il bianco della carta e il nero delle nuvole sulle montagne. Probabilmente se il cielo fosse stato azzurro, l’avrei lasciata a colori.

Riguardando tutte le foto assieme mi rendo conto di non aver tenuto nessun filo conduttore, e mi dispiace  un po’. Certamente sono meno limitata nel pensare agli scatti, però è una cosa che rende tutto meno omogeneo. Almeno una cosa in comunque però c’è, ovvero il “fattore umano”, che vede coinvolti sia me che Davide. Posso considerarlo un filo conduttore?

Bene, son finite :D Se avete letto fino qui, grazie. Se avete saltato le descrizioni ma visto le foto, grazie lo stesso.

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